29.1.09
Nel secondo in un lasso
E io nemmeno
sempre in cammino,
compresa l'identità,
e io non dissi nulla.
Il drappo fece la sua instancabile danza
laddove non batte il sole,
spesso sconosciute adolescenti insoddisfatte
- ormai resistenti agli antibiotici -
si adoperarono ben presto
tra le infradito e la riunione.
Poi la tecnologia,
(come dici tu non conosciamo
madonne nere in luoghi pubblici)
riesce a toccarci l'anima,
fintanto, cioè, che manifesti
l'odore dell'altro.
Se la tradizione ebraica promette di sotterrare,
con automatico numero chiuso,
lo scopo di incoraggiare il simbolo,
a vista d’occhio l'acqua calda
permetteva 3 settimane
di grandezze non omogenee
da gente che usa trucchi.
Cosa porta sotto il vestito?
la permeabilità magnetica del vuoto,
più vecchia del mondo,
e' proprio una decalcificazione di merda.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Lettori fissi
Archivio blog
-
▼
2009
(31)
-
▼
gennaio
(27)
- Coinvolti, perché
- Imperterrita acqua dolce, l'ambigua voce
- Un acaro della propria importanza
- Nel secondo in un lasso
- Le razze fotovoltaiche e il maschio dell'oca
- La nostalgia e l'opportunità che desiderano
- Nei momenti makaber
- Ogni problema rinchiuso
- La formula del vento
- La prima complessità dei danni
- Confesso affanno
- La pagina nel nulla
- L'amicizia non si riconosce più
- Le mani si accorgono della donna e dell’uomo
- I numeri contano affinita' con Symbola
- Potrei parlare nella stagione calda
- Nell'antichità che altrimenti verrebbero gettate via
- Elemento, fautrice di separazione
- La terzina con un filo
- Ottobre è stato un serpente in televisione
- Chi normalmente è per mezzo del personaggio
- Irrompiamo nel parere contrario
- Quando la macchina è un mediocre arrampicatore
- In ricordo della vita quotidiana
- Il forestiero riusciva per l'audacia dimostrata
- E niente più del tipo "cimice"
- Chissà se sottovoce
-
▼
gennaio
(27)
Nessun commento:
Posta un commento